Gioco d’azzardo, la prima indagine nazionale dell’ISS

Secondo il comunicato stampa diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità il 18 ottobre 2018, sono 18 milioni gli italiani adulti che giocano e un milione e mezzo sono i giocatori problematici. Il dato che emerge dalla prima indagine epidemiologica sul gioco d’azzardo, realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito dell’accordo scientifico con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è che un adulto su tre ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno.

La ricerca epidemiologica – realizzata in collaborazione con EXPLORA – ha consentito di focalizzare l’attenzione sul fenomeno gioco d’azzardo considerando i molteplici fattori che possono concorrere all’instaurarsi del comportamento problematico senza tralasciare i fattori che caratterizzano l’esperienza sociale del gioco. Tra le novità di questi studi il focus sui minori tra i 14 e i 17 anni e il focus sugli over 65enni. Lo studio nella popolazione adulta ha coinvolto complessivamente un campione rappresentativo della popolazione residente in Italia di 12.007 adulti con un campione composto dal 47,6% di maschi e dal 52,4% di femmine.

L’indagine dell’ISS dedicata ai giovani studenti tra i 14 e i 17 anni, per i quali il gioco è vietato, ha rilevato che sono quasi 700mila invece quelli che giocano. Sono 17enni nel 35% dei casi, con un divario di genere molto marcato e prevalente nei maschi: 4 su 10. I giovani giocatori problematici invece sono il 3% dei giovani giocatori (circa 70mila studenti), praticano soprattutto scommesse sportive (79,6%) e lotterie istantanee (70,1%). L’indagine sugli over 65, ha rilevato invece che sono circa 3 milioni quelli che giocano, senza divario di genere, sia uomini che donne. Di questi 3 milioni il 2% è un giocatore problematico, preferiscono le lotterie come tipologia di gioco e lo fanno dal tabaccaio o al bar.

Il rapporto dell’ISS ha indagato anche l’aspetto economico del gioco problematico. Il 5,8% dei giocatori problematici, infatti, ha ottenuto la cessione del quinto sullo stipendio rispetto allo 0,7% dei non giocatori, il 27,7% ha ottenuto prestiti da società finanziare rispetto al 4% del non giocatori e il 14,2% ha chiesto prestiti a privati rispetto allo 0,9% dei non giocatori.

I dati dell’indagine relativi ai luoghi di gioco mostrano inoltre che, rispetto al giocatore sociale, il giocatore problematico predilige i luoghi lontani da casa (11,3% vs 2,5%) e dal lavoro (2,3% 0,8%), quelli che garantiscono la maggior privacy (10,7% vs 1,5%). I giocatori sociali, invece, scelgono più spesso i luoghi vicino casa (49,2% vs 37,5%) o vicino al posto di lavoro (14,9% vs 9,6%), con disponibilità di altri servizi (10,5% vs 6,6%).

 


Fonte: ufficiostampa.iss.it